trucchi psicologici per dimagrire
Alimentazione

5 Strategie Per Dimagrire, Dimostrate Scientificamente

mms m&m'sNel 2006 Google ha notato di avere  un problema.

I suoi dipendenti mangiavano troppe M&M’s, messe gratuitamente a disposizione nei suoi uffici.

Così ha deciso di mettere al lavoro un team di psicologi del comportamento per studiare una strategia che risolvesse il problema. Dopo aver analizzato la situazione, gli esperti hanno preso una decisione.

Hanno disposto le M&M’s in contenitori chiusi ed opachi, e messo a portata di mano fichi secchi, pistacchi ed altri snack salutari. Questa semplice strategia ha avuto grande successo.

In un solo ufficio, i dipendenti hanno consumato 3,1 milioni di calorie in meno in un mese. Corrispondenti a 9 pacchetti per dipendente.

Conoscere il modo in cui la tua mente funziona ti aiuterà a metterti in forma. E ti insegnerà ad ingannare te stesso a mangiare di meno ed in modo più sano.

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Fare questo non ti aiuterà a dimagrire

 

Quando decidi di voler dimagrire, ti viene subito in mente il conto delle calorie, la dieta da fame, dire addio al piacere di mangiare.

Pensi a cosa farai e cosa mangerai, ma dimentichi che iniziare una dieta è un cambiamento vero e proprio, ed i cambiamenti non sono facili.

Ignorare questo significa fallire prima di aver iniziato. È importante avere un piano che includa anche le strategie che utilizzerai per attuare il cambiamento e le tecniche per assicurarti di essere costante durante tutto il processo.

In più, recenti ricerche hanno mostrato che molte credenze comuni sul cibo e sulla dieta sono in realtà false. Conoscendoli, puoi smettere di commettere errori facilmente evitabili

Non mangiamo perché abbiamo fame

Sei certamente convinto che quanto mangi dipenda da quanta fame hai in quel momento. In realtà non è sempre così. La fame non è l’unico fattore che ci spinge a mangiare.
I nostri comportamenti sono incredibilmente influenzati dal contesto. Quando decidiamo se mangiare o no, la decisione non è quasi mai razionale.
Le dimensioni dei piatti, vassoi e posate sono alcuni degli elementi che ci spingono a mangiare, ma anche I fattori che dirigono le nostre decisioni sono talmente tanti da non renderci conto di quanto ne siamo influenzati.

Brian Wansink è un ricercatore della Cornell University interessato a studiare il modo in cui mangiamo. Nel suo libro scrive che sono tanti i motivi per cui mangiamo, e solitamente la fame non è uno di questi.

Per dimostrarlo ha messo in atto un esperimento memorabile: alcuni partecipanti del suo studio hanno mangiato una zuppa da una scodella che continuava a riempirsi alla base del tavolo senza che se ne accorgessero. L’altra metà invece ha usato dei piatti normali.

Le persone del primo gruppo finivano per mangiare il doppio rispetto a chi usava una scodella normale, senza però sentirsi più sazi.

Nel decidere se siamo sazi o meno, ciò che vediamo è più importante di quello che dice lo stomaco.
Anche la dimensione del piatto conta: un piatto grande ci fa credere che una porzione sia più scarsa, ed anche se mangiamo di più non ce ne accorgiamo.
Nel suo studio, le persone che usavano ciotole più grandi mangiavano il 16% in più, ed erano convinte di aver mangiato di meno.

La buona notizia è che puoi sfruttare queste “debolezze” per rimetterti in forma facilmente.

  • usa piatti più piccoli: inganna la mente, facendoti credere che la porzione sia più abbondante di quanto sia in realtà.
  • serviti porzioni più piccole: inconsapevolmente o no, tendiamo a mangiare finché il piatto è vuoto. Un trucco per evitarlo è quello di servirti porzioni piccole, e non portare il vassoio da portata a tavola. Questa strategia funziona perché, se ti obblighi ad alzarti da tavola per riempire nuovamente il piatto, è meno probabile che lo farai rispetto a quando il vassoio è in tavola a portata di mano.
  •  lontano dagli occhi, lontano dal cuore: tieni il cibo lontano dalla vista. Terrai lontana anche la tentazione di mangiarlo anche quando non abbiamo fame. Un’ottima strategia è quella di rendere frutta e verdura facilmente disponibili a portata di mano, ad esempio mettendoli nelle prime file in frigo, nascondendo i cibi meno salutari e più calorici sul fondo.

 

La forza della mente

Secondo una ricerca pubblicata su Health Education & Behavior, credere di essere “nati grassi”, e credere di non avere controllo sul proprio peso porta a cattive abitudini.

Chi ha questi pensieri negativi mangia cibi poco salutari e fa meno sport.

Invece, le persone convinte di essere responsabili del proprio peso e delle proprie abitudini alimentari sono anche portate a mangiare cibi più sani e ad essere in forma.

La mente ha una grande influenza sul tuo comportamento. Essere fiducioso della tua capacità di farcela è importante per restare in forma e restare motivato.

 

Poco sano = gustoso?

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Uno studio ha dimostrato che completare un corso sul controllo delle emozioni aiuta a dimagrire.

Ma che c’entrano le emozioni con il cibo?

I ricercatori spiegano che di fronte al cibo, abbiamo risposte emotive automatiche che ci spingono a valutare, spesso in modo sbagliato, se un cibo è gustoso o no.

Le persone che durante l’esperimento hanno completato il corso sono diventate più consapevoli che le loro scelte in fatto di cibo non fossero razionali, ma dovute ad emozioni non sempre sensate.

Allora, quando preferisci uno snack ad un altro, tieni in mente che la tua decisione potrebbe essere guidata dalle emozioni del momento. Prenditi più tempo per decidere cosa mangiare.

Non basta volerlo per farcela

“Lunedì inizio la dieta”. Facile a dirsi, ma per la maggiorparte delle persone è poi quasi impossibile realizzarlo.
Il motivo per cui le diete falliscono è che sovrastimiamo la nostra capacità di controllare razionalmente ciò che facciamo.
In realtà, il nostro comportamento è soprattutto guidato dalle emozioni, non dalla razionalità.
Contiamo le calorie, stendendo un piano settimanale di quello che mangeremo. Sulla carta sembra perfetto, nella realtà è poi difficile da mantenere. Perché? Succede perché non abbiamo considerato le conseguenze emotive della dieta: privarci dei cibi che ci piacciono ci fa provare emozioni negative; riuscire a sopportare questa situazione richiede un forte autocontrollo che non molti hanno, e questo porta inevitabilmente ad interrompere la dieta dopo pochi giorni.
La soluzione? Provare piacere per quello che si mangia.
Preparare dei piatti che non soltanto sono salutari e leggeri, ma anche gustosi, è la chiave per il successo. Se la dieta che hai scelto ti rende triste, allora non è quella giusta per te.

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