tecniche di studio per ricordare meglio - migliorare la memoria
Successo e Produttività

5 Tecniche Dimostrate Per Migliorare la Memoria

Qualche tempo fa si credeva che il cervello degli adulti, dopo essersi sviluppato, rimanesse uguale per tutta la vita.

Fortunatamente, negli ultimi anni è stato dimostrato che non è così. Il cervello è un organo estremamente adattabile e plastico.

Anche da adulti non smettiamo mai di imparare. Le possibilità di crescita sono infinite. Ed è possibile migliorare la memoria a qualsiasi età.

Nel corso della vita il cervello cambia continuamente la sua struttura, per accogliere i nuovi ricordi e le nuove informazioni. Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, il cervello cambia il suo modo di funzionare. 

Naturalmente, il cervello funziona in modo autonomo dalla nostra volontà. Ma a volte può essere utile un piccolo aiuto per massimizzare la sua straordinaria capacità di ricordare qualsiasi cosa.

Ecco le cinque strategie, supportate da prove scientifiche, da utilizzare per  imparare a rendere infallibile la tua memoria.

primo passo

studiare (ma non troppo)

È importante imparare ad utilizzare il tempo (e le energie) in modo intelligente.

Il modo migliore per farlo è dividere lo studio in brevi sessioni da 20-30 minuti, separate da pause di 5-10 minuti. Se si passa troppo tempo a cercare di memorizzare nuove informazioni non si avranno benefici, ma semplicemente si allungheranno i tempi.

Le pause sono fondamentali per consentire alle nuove connessioni cerebrali di stabilizzarsi.

tecniche di studio per migliorare la memoria

 

Varie ricerche hanno dimostrato che l’apprendimento è diviso in tre fasi.

Riusciamo a ricordare quasi tutte le informazioni che incontriamo durante la prima fase, che ha una durata limitata di 20-30 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, se si cerca di inserire altre informazioni nel sistema si arriva al sovraccarico cognitivo, con il risultato di non riuscire a memorizzare nient’altro.

sfrutta le pause in modo efficiente

Questo momento è fondamentale per consolidare i ricordi.

Le pause tra una sessione di studio e l’altra sono il momento migliore per mettere in pratica quello che hai studiato.

Otterrai risultati migliori se riesci ad usare una strategia di ripasso diversa da quella della memorizzazione. 

Ad esempio, se nella prima fase hai scelto di ripetere ad alta voce, in questa fase sarà meglio cercare di scrivere tutto quello che ti viene in mente.

 

secondo passo

combattere l’oblio

A questo punto dovresti essere riuscito a ricordare buona parte di quello che volevi imparare.

Ma purtroppo non è finita qui: se ti fermassi adesso, tra 9 ore avrai dimenticato quasi l’80% di quello che hai  studiato.ebbinghaus forgetting curveHerman Ebbinghaus è stato uno dei primi a studiare scientificamente la memoria, usando se stesso come cavia. Ha trascorso anni della sua vita a memorizzare sillabe senza senso, nel tentativo di capire quale fosse la strategia migliore per ricordare di più e più a lungo.

La prima cosa che ha scoperto è che, senza ripassare, più tempo passava e meno riusciva a ricordare, fino a dimenticare quasi l’80% delle parole dopo circa 9 ore.

Scoperto questo, ha testato le strategie migliori per rinforzare i ricordi e renderli più duraturi. Il risultato è che ripassare ad intervalli di tempo più o meno lunghi consolida il ricordo, fino a renderlo definitivo dopo un certo numero di ripassi.

Il modo migliore per fissare i ricordi è quindi quello di recuperarli spesso. Ma non troppo.

Uno studio ha dimostrato che due sessioni di pratica al giorno, ripetute per diversi giorni di seguito, sono più efficaci di tre sessioni concentrate in un giorno solo.

Questa tecnica massimizza la capacità della nostra mente di memorizzare, ottimizzando i tempi. Consiste nel recuperare l’informazione proprio nel momento in cui si sta per dimenticarla.

Gli intervalli tra i ripassi dovrebbero essere più lunghi possibile. L’ideale sarebbe ripassare proprio nel momento in cui stai dimenticare.

Ovviamente non è possibile capire da solo quando questo accadrà: per questo esistono software che aiutano ad ottimizzare lo studio sfruttando questa tecnica, ad esempio Anki.

perché funziona

La nostra mente funziona in base al principio dell’economia dell’informazione: quando non usiamo più un’informazione, viene etichettata come “poco utile”.

Come potremmo vivere se ci tornassero continuamente in mente cose imparate o esperienze vissute decenni fa, e che non ci tornano utili oggi?

Se invece la utilizziamo spesso, la nuova informazione verrà considerata importante, e le verrà data la priorità su quelle meno sfruttate.

 

Terzo passo

il miglior trucco per potenziare la memoria

La qualità dei ricordi è strettamente legata al modo in cui sono stati memorizzati.

In psicologia, l’atto di acquisire nuove indormazioni è un processo chiamato elaborazione delle informazioni: più è profonda, migliori sono i risultati sui ricordi.

Questo significa che per ricordare il più possibile bisogna capire in profondità quello che si sta cercando di memorizzare.

Le tecniche che utilizziamo per studiare influiscono tantissimo su quanto ricordiamo, e soprattutto per quanto tempo.

Il modo più efficace per imparare velocemente e ricordare a lungo è quello di associare alle nuove informazioni un significato. Come già detto, il nostro cervello assegna una sorta di “priorità” alle informazioni che considera importanti: se queste sono in qualche modo collegate a ciò che già sappiamo, allora devono esserlo. Per questo vengono ricordate meglio.

Una ricerca ha messo a confronto le tecniche di studio più usate dagli studenti, per scoprire quale dia migliori risultati.

Quello che hanno scoperto potrebbe non piacerti.

La tecnica che la maggior parte degli studenti usa, leggere e sottolineare o rileggere un testo, si è dimostrata la meno efficace in assoluto. Poco utile è anche l’uso di parole chiave e di riassunti.

tecniche di studio per ricordare meglio

Leggere e sottolineare non è una tecnica di studio efficace

mettersi alla prova

La strategia più utile in assoluto è il ripassare mettendo in pratica le nuove conoscenze con dei test.

È importante che il recupero delle informazioni sia attivo. Questo significa che non dovresti rileggere, ma lavorare con i tuoi ricordi. Ad esempio, rispondere a delle domande è il modo migliore per farlo, perché forza il cervello a costruire connessioni profonde tra le nuove informazioni e quelle già consolidate.

 

quarto passo

è il momento di una bella dormita

Una ricerca ha dimostrato che dormire 6 minuti aiuta a ricordare quello che hai appena studiato Condividi il Tweet
dormire aiuta ad imparare

basta un sonnellino di 6 minuti per ricordare meglio quello che hai appena studiato

Potrebbe sembrare controintuitivo, ma dormire è il modo migliore per ricordare meglio. Oltre alle 7 o 8 ore a notte, obbligatorie per il benessere generale, un riposino extra dopo aver studiato può fare la differenza.

Infatti, dormire subito dopo aver studiato aiuta a consolidare meglio i ricordi.

Il cervello ha bisogno di tempo per elaborare le informazioni, e se mentre lo fa noi ne inseriamo altre il processo si allunga.

 

 

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