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Curiosità

Ecco perché Facebook rende infelici ed insoddisfatti

Scorriamo la pagina principale di Facebook e tutto ciò che vediamo sono fotografie di amici felici all’ultima festa di compleanno, album di viaggi intorno al mondo, aggiornamenti di stato che celebrano un nuovo lavoro, una laurea, un matrimonio, immagini del profilo di persone felici, sorridenti.

Il successo degli altri è esposto in vetrina, sotto i nostri occhi ogni giorno.

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I social network hanno radicalmente cambiato il modo in cui comunichiamo con gli amici e conosciamo nuove persone. Facebook ci rende tutti rintracciabili; è diventato facile entrare in contatto con qualcuno che abbiamo perso di vista da tempo.

È semplice condividere la nostra vita, le nostre esperienze ed i nostri successi con amici e persone amate, ed è proprio questo l’obiettivo che motiva Facebook: rendere il mondo più aperto e connesso.

Sono evidenti i vantaggi di questo servizio, ma più nascosti gli effetti collaterali.

Uno studio dell’Università del Michigan ha mostrato il modo in cui Facebook influisce negativamente sul benessere e sulla soddisfazione degli iscritti.

In questo studio, 82 utenti sono stati studiati nella loro interazione quotidiana con il social network, ed il risultato è sorprendente.

Gli utenti che usavano più spesso facebook erano anche i più tristi, frustrati, ed insoddisfatti della loro vita.

Facebook crea forte pressione sociale. Vedere il successo degli altri provoca stress e frustrazione, e paura di non essere all’altezza.

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In particolare, un terzo di queste persone ha specificato che la causa del loro malumore fosse dovuta all’invidia.

Gli autori di uno studio tedesco sottolineano che ciò accade perché tutti tendono a mostrare soltanto il lato migliore sul social network.

La seconda causa di malumore provocato da Facebook è il senso di esclusione. Alcuni utenti percepiscono il numero di commenti e mi piace come un segno di accettazione e di popolarità. Vedere le fotografie di eventi sociali a cui non si ha partecipato genera ansia da esclusione, che può condurre alla depressione.

 

Spesso Facebook usato come una piattaforma per la competizione. Uomini e donne usano tendenzialmente strategie diverse per farlo.

Gli uomini preferiscono le parole, e dimostrano il loro successo attraverso gli aggiornamenti di stato.

 

Le donne invece preferiscono le immagini, puntando prevalentemente sul loro aspetto fisico.

Per adesso, sembrerebbe che gli effetti positivi di Facebook soppiantino le conseguenze negative di senso di inferiorità e di esclusione.

Ma secondo gli autori il futuro dei social network può essere messo in crisi, diventando soltanto una causa di stress che molti vorranno evitare.

Ma siamo sicuri che la felicità ostentata da alcuni corrisponda davvero alla vita reale?

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