Relazioni

La gentilezza che fa bene all’anima

Lee Beck è un padre davvero speciale.

In occasione del suo compleanno e quello di sua figlia Amélie, Lee ha scelto di festeggiare l’occasione in modo diverso.

La sua idea è stata quella di mettere in atto dei piccoli gesti gentili nei confronti di persone sconosciute. Hanno scelto di compierne 39, la somma dei suoi 32 anni più i 7 celebrati da sua figlia.

Lee ed Amélie hanno lasciato delle monete in un distributore automatico, regalato delle piante ad un ospizio ber abbellire il loro giardino, donato libri alla biblioteca della loro città, lasciato dei giocattoli nel parco. Lee ha deciso di iscriversi alla lista di donatori di organi.

La gentilezza si impara mettendola in pratica, ed Amélie ha la fortuna di avere un grande esempio nella sua vita.

Gli effetti psicologici della gentilezza

I gesti di cortesia, anche se piccoli, hanno un grande effetto su se stessi e sugli altri.

La gentilezza si diffonde, come un virus, ed influenza il modo di vedere il mondo che ci circonda.

Un esperimento dell’università di Stanford ha dimostrato che mettere in atto cinque gesti di altruismo al giorno migliora l’umore, ed aumenta le emozioni positive.

Un altro studio ha dimostrato che la gentilezza può essere un modo per alleviare un particolare tipo di ansia, chiamato fobia sociale. Alcune persone provano forti livelli di ansia quando sono in presenza di sconosciuti, o in contesti di gruppo, e generalmente tendono ad evitare queste situazioni. In questo studio, però, le persone coinvolte in atti di gentilezza hanno riportato livelli di ansia più bassi, ed una minore tendenza ad evitare le situazioni sociali.

La gentilezza ha effetti benefici sulla salute ed allunga la vita: Un altro studio ha dimostrato che occuparsi degli altri ha effetti positivi sulla longevità.

Non è necessario che siano gesti eclatanti, o che il destinatario ne sia consapevole. Fare del bene può essere un gesto privato ed intimo.

Dare in modo incondizionato può essere, da solo, un compenso molto gratificante.

Lo psicologo George Fieldman è un esperto di altruismo ed ha spiegato gli effetti psicologici della gentilezza. Scrive, ad esempio, che fare qualcosa per noi stessi ci fa sentire bene per un momento relativamente breve.

Invece, fare qualcosa per altri ha effetti molto più duraturi, e ci fa sentire bene con noi stessi.

La ricerca ha poi dimostrato che spendere per gli altri rende più felici che spendere per se stessi.

Uno studio svolto nel 2008 ha rivelato che la maggior parte delle persone è convinta che spendere per sé renda più felici che farlo per qualcun altro. In realtà non è così. Una serie di esperimenti condotti da Elizabeth Dunn ha scoperto che, indipendentemente dalla somma, le persone che hanno utilizzato del denaro a beneficio di altri erano più felici di chi lo ha usato per se stesso.

Sii gentile. Ogni persona che incontri sta combattendo una dura battaglia. - Ian Maclaren Condividi il Tweet

 

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